GECO per AIOM: il XXVII Congresso Nazionale diventa un laboratorio di sostenibilità

7–9 Novembre 2025, Roma

Il congresso sostenibile AIOM rappresenta oggi un modello innovativo nella gestione degli eventi medici. Con il XXVII Congresso Nazionale, AIOM e GECO hanno trasformato l’evento in un laboratorio concreto di sostenibilità, integrando principi ESG, misurazione della carbon footprint e processi strutturati.

La collaborazione tra GECO e AIOM entra così nel suo secondo anno con un’ambizione più alta: non limitarsi a misurare l’impatto del Congresso, ma costruire competenze interne e processi solidi per una gestione realmente sostenibile. Il Congresso, svoltosi al Marriott Park Hotel di Roma, diventa quindi un percorso di miglioramento continuo e misurabile, evoluzione diretta delle attività avviate nel 2024.

Da un’edizione all’altra: cosa è cambiato e perché

La prima edizione del percorso di sostenibilità congressuale aveva già prodotto risultati significativi – dal calcolo della carbon footprint alla compensazione delle emissioni – ma aveva anche messo in luce alcune aree di sviluppo: la necessità di coinvolgere più efficacemente sponsor e fornitori nel percorso ESG, di affinare i processi di raccolta dati e di dotare il team AIOM Servizi di strumenti e competenze proprie per affrontare le sfide della sostenibilità in autonomia crescente.

A completare il quadro degli impegni assunti nel 2024, AIOM aveva già avviato con GECO il progetto ForestAIOM: un’iniziativa di riforestazione distribuita su tre regioni italiane – Emilia-Romagna, Toscana e Puglia- volta ad assorbire le emissioni di CO₂ generate dalle attività congressuali attraverso la messa a dimora di 500 alberi. Un gesto concreto e duraturo che ha trasformato la neutralità carbonica dell’evento in un impatto visibile sul territorio.

Da questo bilancio nasce la sfida per il 2025: costruire un percorso integrato che unisse formazione, consulenza operativa e calcolo delle emissioni, con l’obiettivo di rendere la gestione sostenibile del Congresso non un’aggiunta esterna, ma una competenza radicata nell’organizzazione e di alzare ulteriormente l’asticella rispetto a quanto già realizzato.

Un percorso su misura: formazione, consulenza e misurazione

Il cuore della collaborazione 2025 è stato un programma formativo strutturato in sei sessioni ibride, progettato da GECO su misura per il team AIOM Servizi. I moduli hanno coperto in progressione tutti gli ambiti rilevanti per la gestione sostenibile di un grande evento:

  • Principi ESG e norma ISO 20121: introduzione ai fondamenti normativi e individuazione degli obiettivi specifici di AIOM;
  • Individuazione e analisi degli stakeholder (in due sessioni): identificazione e classificazione degli interlocutori chiave – sponsor, fornitori, hotel, agenzie – con definizione delle azioni e dei KPI associati;
  • Analisi di Materialità: individuazione dei temi prioritari e pianificazione delle azioni di mitigazione;
  • Calcolo della Carbon Footprint: metodologia di raccolta dati e introduzione agli strumenti di misurazione basati sul GHG Protocol;
  • Comunicazione ESG: come comunicare in modo trasparente e conforme alla normativa europea anti-greenwashing.

Congresso sostenibile AIOM: consulenza operativa e misurazione

Accanto alla formazione, GECO ha affiancato AIOM Servizi nella consulenza operativa. Il lavoro ha coinvolto sponsor, fornitori e partner logistici. È stato costruito un sistema condiviso per la raccolta dei dati e delle evidenze. Il team ha seguito anche le fasi di allestimento e svolgimento del Congresso.

Un lavoro profondo che ha prodotto un risultato tangibile sul fronte della misurazione: grazie al nuovo processo di raccolta dati messo a punto con GECO, il calcolo della Carbon Footprint del XXVII Congresso ha raggiunto un livello di precisione significativamente superiore rispetto all’edizione precedente, con dati primari più completi e una copertura più ampia delle fonti emissive.

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Una partnership che cresce e genera valore nel tempo

Il percorso costruito con AIOM nel 2025 dimostra che la sostenibilità degli eventi non si esaurisce in un singolo intervento puntuale, ma richiede un approccio sistemico e continuativo. Formare le persone, migliorare i processi interni e affinare gli strumenti di misurazione sono le tre leve che GECO ha attivato in sinergia per portare il Congresso Nazionale AIOM a un nuovo livello di maturità sostenibile.

Il risultato non è solo un calcolo più accurato delle emissioni o una compensazione più efficace: è un’organizzazione che ha acquisito una cultura della sostenibilità propria, capace di portarla avanti con metodo e consapevolezza nelle edizioni future. Un modello di crescita progressiva che GECO considera il cuore del proprio modo di lavorare: non sostituirsi al cliente, ma costruire insieme le condizioni perché il cambiamento duri.

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