Quando una realtà industriale con 160 anni di storia decide di strutturare il proprio impegno ambientale in modo serio, misurabile e orientato al futuro, ha bisogno di un percorso costruito su misura. È questa la sfida che D’Amore & Lunardi SPA ha scelto di affrontare insieme a GECO: un progetto triennale per la redazione dell’Inventario GHG aziendale conforme alla norma ISO 14064-1 e al GHG Protocol, che pone le basi per una rendicontazione non finanziaria completa e certificabile.
Un’azienda in evoluzione, nuovi obblighi all’orizzonte
D’Amore & Lunardi è una società specializzata nella distribuzione di tubi metallici, con un fatturato annuo di circa 40 milioni di euro, tre sedi operative — Serravalle Scrivia, Genova e Napoli — e una forza lavoro di circa 70 dipendenti. Negli ultimi anni l’azienda ha percorso un importante cammino di crescita, passando dalla classificazione di PMI a Grande Impresa: un traguardo significativo, che porta con sé nuovi obblighi normativi, tra cui la rendicontazione non finanziaria obbligatoria prevista dalla normativa europea.
L’azienda aveva già avviato un primo approccio volontario alla sostenibilità — ottenendo la Certificazione ISO 9001 e la Certificazione della Parità di Genere — ma sentiva la necessità di dotarsi di strumenti più strutturati e misurabili per quantificare e comunicare il proprio impatto ambientale. Da questa esigenza nasce la collaborazione con GECO.
Un percorso triennale, fase per fase
GECO ha strutturato un piano di lavoro articolato su tre anni, modulato per accompagnare D’Amore & Lunardi in un percorso progressivo di crescita della propria maturità ESG.
Nel primo anno (2025/2026), il focus è sulla costruzione dell’Inventario GHG con un approccio semplificato — il cosiddetto screening Scope 3 — che consente di rendicontare le emissioni dirette (Scope 1), quelle legate all’energia acquistata (Scope 2) e le principali emissioni indirette della catena del valore (Scope 3), partendo dai dati già disponibili in azienda. Il percorso prevede sopralluoghi presso la sede di Serravalle, briefing con i referenti interni, raccolta dati strutturata e la produzione di un Report GHG finale, divulgabile pubblicamente e integrabile nel Bilancio di Sostenibilità aziendale.
Nel secondo anno (2026/2027) l’analisi dello Scope 3 sarà approfondita con criteri sempre più quantitativi, affiancando alla rendicontazione la formazione dei referenti interni e una prima valutazione di progetti di riduzione e compensazione delle emissioni. Nel terzo anno (2027/2028) l’obiettivo è portare l’inventario a un livello di completezza tale da renderlo certificabile secondo la norma ISO 14064 da parte di un ente terzo.
Una partnership strategica per il lungo periodo
La collaborazione tra GECO e D’Amore & Lunardi va oltre la semplice produzione di un documento tecnico. L’obiettivo condiviso è quello di interiorizzare progressivamente i principi ESG all’interno della gestione aziendale quotidiana, costruendo competenze interne, affinando i processi di raccolta dati e identificando anno dopo anno le leve concrete per ridurre le emissioni.
Per un’azienda che opera in un settore ad alta intensità logistica e che lavora con acciaierie internazionali, mappare l’intera catena emissiva — comprese le ricadute dei fornitori più distanti geograficamente — significa acquisire una consapevolezza strategica che sempre più spesso incide sulla competitività nei bandi di gara e nella relazione con i clienti più esigenti sul fronte della sostenibilità.
Il percorso con D’Amore & Lunardi è appena cominciato, ma rappresenta già un esempio concreto di come la rendicontazione ambientale possa trasformarsi da obbligo normativo in leva di valore per l’impresa.